Nuovo numero di Studia Patavina con focus su: “Mistica cristiana. Un ritrovato interesse nell’epoca della complessità”

Mistica cristiana

Un ritrovato interesse nell’epoca della complessità

Fra tradizione e presente, la mistica offre percorsi alla ricerca del sacro che inquieta l’umanità del nostro tempo. Nel nuovo numero di Studia patavina (1/2026) un dialogo fra diverse prospettive.

La mistica conosce oggi un rinnovato interesse, sia in contesti religiosi che laici. Non si tratta di un fenomeno marginale né superficiale, ma è un sintomo significativo delle tensioni che attraversano il nostro tempo e che interpellano anche il sapere teologico. Per questo il nuovo numero della rivista della Facoltà teologica del Triveneto Studia patavina (1/2026) propone un focus dal titolo Mistica cristiana. Un ritrovato interesse nell’epoca della complessità, curato da Antonio Bertazzo e Marzia Ceschia, che nell’editoriale scrivono: «In un tempo in cui sono messe in crisi le grandi narrazioni di senso e in cui l’accelerazione dei processi tecnologici non soddisfa l’esigenza di dare significato a quelle dimensioni – come la morte, la fragilità, la questione sull’origine e il/la fine – che continuano a sfuggire all’umano controllo, la mistica sembra offrire uno spazio particolarmente adatto a riformulare la domanda sul senso, sul limite e sulla possibilità di una conoscenza non riducibile al dato, all’utile o alla funzione».

I sette contributi in cui si articola l’approfondimento, in prevalenza a firma di docenti della Facoltà, mettono in dialogo più prospettive. Apre il focus Marzia Ceschia, che si sofferma sul temine ‘mistica’, considerandone la recezione e le questioni emergenti tra XIX e XX secolo. Marco Grusovin ricostruisce la stratificazione e la complessità degli approcci teorici utilizzati dalle scienze religiose per studiare la mistica. L’analisi delle profonde mutazioni del panorama religioso e spirituale nell’attuale cambiamento d’epoca è messa a tema da Antonio Bertazzo, mentre il rapporto tra mistica, chiesa e pastorale è affrontato da Andrea Toniolo. L’approccio patristico nell’esplorazione dell’esperienza di fede cristiana è offerto da Giuseppe Laiti. Il focus è arricchito da due contributi che mettono a tema la mistica contemporanea esplorando due figure emblematiche: Maria Zambrano e Madeleine Delbrel, a cura rispettivamente di Silvano Zucal (Università di Trento) e Luciano Luppi (Facoltà teologica dell’Emilia Romagna).

Oltre al Focus, la rivista propone la lectio magistralis su Il problema del male nell’Antico Testamento tenuta in Facoltà dal biblista Jean Louis Ska e un contributo di Pietro Bovati su Sacra Scrittura e omosessualità: il Documento della Pontificia Commissione Biblica “Che cosa è l’uomo?”; infine, l’articolo di Matteo Casarotto Una cosa sola per natura e per amore. Attorno all’esegesi agostiniana di Gv 17,22.

Il fascicolo 1/2026 può essere richiesto (al costo di € 17,00) a studiapatavina.abbonamenti@fttr.it

 

(Comunicato Stampa FTTR 25/2026 – Padova, 8 giugno 2026)

 

Treviso, 9 giugno 2026