Viaggio studio in Tunisia – dal 24 aprile al 1° maggio 2026

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo I” e la Scuola di Formazione Teologica di Treviso, in collaborazione con l’agenzia FrateSole, propongono per il 2026 un nuovo viaggio studio – pellegrinaggio, con lo stile consueto, caratterizzato da un approfondimento culturale in clima di condivisione spirituale, con momenti di preghiera e, dove possibile, la celebrazione della Santa Messa quotidiana. La proposta è aperta a tutti, anche se rivolta principalmente a studenti dell’ISSR e della Scuola di Formazione Teologica.

Per gli Studenti Ordinari o Fuori Corso dell’ISSR sono previste agevolazioni economiche e la possibilità di riconoscimento di 3 ECTS da integrare nel piano di studi in accordo con il Direttore (a condizione di realizzare un elaborato da concordare con i docenti dell’Istituto che parteciperanno al viaggio), oltre al riconoscimento delle “ore di frequenza” per le lezioni che si perderanno.

Il professor Cluade Lepelley sosteneva che Il cristianesimo occidentale non è nato in Europa, ma nel sud del Mediterraneo”: il nostro cammino sarà una scoperta in questo senso, supportata dalle visite ai vari siti e dalle letture che affronteremo in loco. Non tralasceremo di farvi scoprire la sua bellezza: i suoi siti, le origini puniche, il sovrapporsi della civiltà romana, bizantina ed araba, i meravigliosi mosaici dove troveremo raccontata tutta questa storia, senza tralasciare le caratteristiche geografiche: il deserto, le oasi, le montagne e i laghi!

Saremo accompagnanti da don Davide Fiocco alla scoperta delle “tracce” di S. Agostino, dei primi martiri cristiani e dei “conflitti” che hanno permesso di chiarire – a volte anche in maniera conflittuale – la nostra fede cristiana. Si potranno anche investigare le possibilità di dialogo tra Islam e Cristianesimo, dal momento che visiteremo anche Kairouan, la quarta più importante Città Santa dell’Islam (dopo Mecca, Medina e Gerusalemme).

Programma aggiornato

                                  

venerdì 24 aprile – BOLOGNA / MUSEO DEL BARDO/ TUNISI/ GAMMARTH

Ritrovo dei partecipanti presso il Seminario di Treviso (ore 6.15) per raggiungere il Pullman l’aeroporto di Bologna; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza alle ore 11,25 per Tunisi con volo diretto Tunis Air. Arrivo nella capitale tunisina verso le 11.55 (ora locale), ritiro dei bagagli, incontro con la guida e pranzo in ristorante.

Iniziamo le visite cominciando da uno dei Musei più importanti dell’Africa, il Bardo, (il più antico museo arabo, inaugurato nel maggio del 1888), che conserva importanti memorie cristiane – soprattutto negli splendidi mosaici – che ci permettono di comprendere la grande presenza della chiesa nei primi secoli.

Successivamente raggiungiamo la Medina di Tunisi, dove presente e passato, moderno e antico si amalgamano in un tutt’uno, conferendole un aspetto particolare: questo è il luogo più autentico della città, un’immersione nei colori, nelle tradizioni e nei profumi tipicamente tunisini. Un labirinto di vicoli stretti in mezzo ai quali si trovano vari souk, minareti, porte colorate, antiche inferriate, passaggi coperti, musei e luoghi di cultura, sale da tè, scuole coraniche, bagni turchi e minuscoli panifici. Arrivo in serata a Gammarth, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 

sabato 25 aprile – CARTAGINE / BYRSA / KAIROUAN / SOUSSE

Dopo la prima colazione raggiungiamo Cartagine città fondata dai Fenici dove studiò S. Agostino. Visitiamo il sito archeologico con l’anfiteatro (tra i 10 più grandi del mondo romano), luogo del martirio delle Sante Perpetua e Felicita e compagni il 7 marzo 203 sotto Septimio Severo, scoperto dal Padre Delattre nel 1900. Visitiamo l’acropoli punica di Byrsa dove facciamo memoria dei Martiri di Abitina e del Vescovo di Abitina, Fundene. In tempo utile partiamo verso la 4° città santa dell’Islam, Kairouan, circondata da una cinta muraria color sabbia, che racchiude preziosi monumenti che testimoniano un glorioso passato: la Grande Moschea, costruita con tantissime colonne e capitelli corinzi recuperati dall’antica Cartagine ed affiancata dal più antico minareto del nord Africa; la Moschea del Barbiere; il seicentesco pozzo sacro Bir Barbutta.

Arrivo in serata a Sousse, sistemazione in albergo cena e pernottamento.

domenica 26 aprile – SOUSSE / EL JEM / MATMATA/ DOUZ

Dopo la prima colazione in mattinata visitiamo Sousse, in particolare il museo che raccoglie una collezione di mosaici e battisteri mosaicati di grandissimo valore. In tempo utile raggiungiamo El Jem dove visitiamo l’anfiteatro dell’antica città romana di Thysdrus, costruito circa 200 anni dopo Cristo, il terzo per grandezza del mondo romano e il più grande d’Africa, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ultima tappa della giornata è la visita di Matmata, una piccola città berbera immersa in un paesaggio arido, prevalentemente roccioso, con crateri e crepacci, con un clima torrido che ha costretto i suoi abitanti a scavare le proprie abitazioni sottoterra, collegate le une alle altre da un intricato sistema di gallerie.

Arriviamo così a Douz in serata, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

lunedì 27 aprile – CHOTT EL JERID/IN JEEP TRA LE OASI DI MONTAGNA/TOZEUR

Dopo la prima colazione attraversiamo il famoso Chott el Jerid, un’immensa estensione pianeggiante di laghi salati, che durante i periodi caldi per effetto dell’evaporazione si trasformano in distese di cristalli di sale. Al termine ci attende l’escursione in fuoristrada alle celebri Chebika, Tamerza e Mides, tre piccole oasi ognuna diversa dall’altra, situate nel mezzo di una zona montagnosa e desertica. Indimenticabili sono i fantastici paesaggi composti da rocce rosse, giardini lussureggianti, cascate e canyons. Mides sorge a ridosso del confine algerino ed è la più elevata delle oasi di montagna. In una splendida scenografia, il vecchio villaggio, abbandonato alla fine dell’Ottocento dopo un terremoto, sembra sospeso sopra pareti verticali di profondi burroni che lo circondano su tre lati. Tamerza sorge sul sito di un antico insediamento romano divenuto sede episcopale in epoca bizantina. Il nucleo antico conserva qualche tomba e interessanti esempi di case costruite con terra argillosa, sassi e paglia. Chebika è una delle oasi più affascinanti della regione con un villaggio abbandonato costruito in pietra e terra, aggrappato sul fianco della montagna. Splendide sono anche le gole, a poca distanza dal centro, dove sgorgano le sorgenti che alimentano l’oasi.

Arriviamo in serata a Tozeur, sistemazione in albergo cena e pernottamento.

 

martedì 28 aprile – TOZEUR/ GAFSA/ SBEITLA

Dopo la prima colazione conosciamo Tozeur, la “città delle gocce di luce”, circondata da una splendida e rigogliosa oasi che conta un numero incredibile di palme da datteri. La esploriamo in calesse addentrandoci nell’oasi dove il vecchio e il nuovo si accostano armoniosamente con le case che mostrano le belle facciate decorata a motivi geometrici, ottenuti con mattoni sporgenti e rientranti color ocra. Raggiungiamo Gasfa dove ammiriamo il lago che si è formato recentemente, della superficie di circa 1 ettaro e della profondità massima di 18 metri: il fenomeno, spiegato con la possibile rottura di una falda sotterranea, ha attirato subito numerosi curiosi che ne affollano le rive.

Proseguiamo per Sbeitla, l’antica Sefutela romana. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 

mercoledì 29 aprile – SBEITLA / MAKTARIS / AIN DRAHAM

Dopo la prima colazione visitiamo il sito archeologico spettacolare e molto esteso. Qui passeggiamo tra le rovine del Foro, con il suo arco monumentale, la piazza lastricata, lo straordinario Campidoglio di pietra dorata, formato da tre templi affiancati e dedicati rispettivamente a Giove, Giunone e Minerva. Tra le rovine troveremo anche alcuni luoghi di culto cristiani, come: i resti della chiesa dei Santi Gervasio, Protasio (che ci fa notare il forte legame che la Chiesa di Tunisia del V-VI secolo d.C. teneva ancora vivo coi martiri e questo dimostra che tale ricordo era vissuto per secoli dalle Chiese) ed il Battistero con il suo significato simbolico del battesimo. Proseguiamo per l’antica Maktaris in origine una fortezza creata dai re numidi per proteggere il regno dalle incursioni nomadi. La sua fondazione si situa intorno al I sec. a.C. quando coloni punici vi si installarono con il beneplacito dei Numidi. Fu romanizzata nel corso del II d.C. quando conobbe un periodo di grande prosperità, tanto da essere promossa a rango di colonia da Marco Aurelio. Il cristianesimo qui fu molto attivo, come attestano numerose basiliche costruite su edifici più antichi. I Bizantini poi la fortificarono fino all’abbandono totale intorno al X sec.

Arrivo in serata ad Ain Draham, sistemazione in albergo, cena e pernottamento

 

giovedì 30 aprile – AIN DRAHAM / DOUGGA / BULLA REGIA / GAMMARTH

Dopo la prima colazione raggiungiamo il sito archeologico di Dougga, ricco di imponenti rovine che testimoniano una città numida romanizzata, sviluppata in modo davvero unico dal punto di vista urbanistico: i suoi quartieri sono disposti a terrazze di cui le centrali erano destinate alle abitazioni private più importanti e agli edifici pubblici. Il monumento più imponente del complesso è il Capitolium, eretto dall’imperatore Marco Aurelio e dedicato alla triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva. Questa città non venne visitata da Sant’Agostino, ma facciamo memoria, presso la chiesa funeraria del VI sec. dei Martiri di Dougga, sconosciuti nella storia. Visitiamo la Cripta funeraria e la tomba della Vergine consacrata “Victoria sanctimonialis in pace” In tempo utile partiamo per il sito archeologico di Bulla Regia altra importantissima città di origine berbera che si “romanizzò” intorno al 234 d.C., per poi decadere lentamente sotto il dominio bizantino. I dati storici posteriori su Bulla Regia sono pochi: il cristianesimo subentrò alla religione locale e pagana che venne bandita dalla legge. Ne danno testimonianza le due basiliche di stile e di epoca bizantina, ricavate da edifici preesistenti. Non conosciamo i nomi dei vescovi prima della fine del sec. IV, quando S. Agostino diretto verso Cartagine vi fece tappa (nel 399) e vi pronunciò un sermone indignato contro la passione per gli spettacoli teatrali che erano opera del diavolo.

Arrivo in serata a Gammarth, sistemazione in albergo, cena e pernottamento in hotel.

 

venerdì 01 maggio – TUNISI / BOLOGNA

In mattinata, dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto di Tunisi: disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza alle ore 7,45 per Bologna con arrivo previsto alle 10,25.

 

ISCRIZIONI entro sabato 20 dicembre 2025: https://forms.gle/Fc9n5w4cYv1Gi5qN6
(compilare il modulo in tutte le sue parte e allegare il documento di viaggio quando richiesto)

 

L’iscrizione sarà considerata valida solo al ricevimento dell’acconto

 

Programma e scadenze in allegato

 

Treviso, 21 ottobre 2025

(aggiornamento 1 marzo 2026)